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Il Covid come otto settembre del liberalismo italiano

16 Febbraio 2021 - di Mark Bosshard

DirittoIn primo pianoSocietà

Non serve il comitato tecnico scientifico per capire che il tasso di mortalità causato dal virus tra i liberali è prossimo al 100%.

Quello che mi ha più colpito nel “fenomeno covid”, considerato nel suo complesso (vale a dire come fenomeno sociale), è la pressoché totale assenza, in Italia, di intellettuali o commentatori capaci di mettere in dubbio l’opportunità delle limitazioni di libertà personale imposte dal Governo per rimediare all’emergenza sanitaria per il solo fatto che, appunto, i poteri pubblici abbiano imposto dei forti limiti ad alcune libertà fondamentali dei cittadini.   Leggi di più

I partiti italiani: la crisi della Seconda Repubblica e l’epoca del rigore europeista

31 Dicembre 2020 - di Mark Bosshard

In primo pianoPolitica

I partiti italiani: parte seconda

Il cambio di paradigma: tutte le strade portano a Berlino, ma passando da Bruxelles.

Come dovrebbe essere chiaro leggendo la prima parte di questo scritto, la cosiddetta seconda repubblica entra in crisi per effetto di una pressione esogena dell’Unione Europea, mossa a sua volta da interessi nazionali franco-tedeschi. Non dovrebbe tuttavia essere sfuggito ai lettori che sia Bruxelles che  Berlino e Parigi sono stati (e sono) in realtà gli esecutori (co-interessati) di un disegno più vasto, che affonda le radici nella volontà dei centri di investimento della finanza internazionale e delle grandi imprese multinazionali di adeguare anche i paesi del cosiddetto “sud Europa” a modelli economici e sociali funzionali alla globalizzazione planetaria dei mercati.   Leggi di più

La “seconda ondata” di misure restrittive: il DPCM del 4 di novembre alla prova della costituzione

30 Novembre 2020 - di Mark Bosshard

DirittoIn primo piano

Visto che il Governo – di fronte alla recrudescenza del virus – ha ritenuto, all’inizio di novembre, di procedere nuovamente con una serie di misure di contenimento dell’epidemia tali da limitare diversi diritti fondamentali dei cittadini, occorre verificare se l’Esecutivo – a questo “secondo giro” di restrizioni –  ha evitato di incappare negli errori del primo, che – come detto in un precedente contributo sul tema per la fondazione Hume – sono consistiti nell’adottare, tra le altre, misure potenzialmente tali da comprimere la libertà personale (da tenere distinta rispetto alla semplice libertà di circolazione), ma senza il rispetto della riserva di giurisdizione prevista dall’art. 13 della Costituzione e senza che gli atti amministrativi (i DPCM) che eccezionalmente disponevano simili restrizioni senza l’intervento del Giudice fossero in qualche modo coperti da una autorizzazione contenuta in norme di legge di rango costituzionale.   Leggi di più

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